Xylella, accordo tra Mipaaf e ministero per il Sud: in arrivo 30 milioni

Xylella, accordo tra Mipaaf e ministero per il Sud: in arrivo 30 milioni

Piano d’azione per il rilancio economico ed occupazionale in Puglia

In arrivo i primi 30 milioni per l’attuazione del piano Xylella in Puglia. É stato chiuso l’accordo tra il ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio e la ministra per il Sud Barbara Lezzi per stanziare le prime risorse necessarie ad avviare le operazioni del Piano d’azione.

Un piano volto a garantire alle zone colpite un primo sostegno necessario ad assicurare il rilancio economico ed occupazionale e che necessita di un primo importante finanziamento attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2014-2020 che, per la prima annualità (2018), sarebbe pari a 30 milioni di euro.

“Ringrazio per l’impegno e il lavoro che stanno portando avanti il ministro delle Politiche Agricole Centinaio, il sottosegretario Alessandra Pesce e il ministro Lezzi – commenta il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, componente M5S della Commissione Agricoltura alla Camera dove è in corso l’Indagine Conoscitiva sull’Emergenza Xylella in Puglia di cui è egli stesso relatore – Saranno sicuramente necessari nuovi fondi per mettere in atto tutti gli interventi utili per la ripresa economica e produttiva dell’olivicoltura pugliese e per ridare un futuro al paesaggio della nostra regione, ma ciò rappresenta un inizio incoraggiante e che fa ben sperare. Ora tocca rimboccarsi le maniche, evitare di continuare a prendere sottogamba la questione, affrontarla con la dovuta serietà per dare piena applicazione alle misure previste dalla Decisione di esecuzione n. 2015/789 della Commissione che ci ha deferiti alla Corte di Giustizia dell’Unione europea. Per questo – conclude L’Abbate– invito il Governatore Emiliano e l’assessore Di Gioia a prestare la massima attenzione e il massimo impegno nella fase di attuazione. Servivano fondi e il Governo Conte si sta adoperando in tal senso. Ora serve una Regione Puglia che prenda di petto il problema e che non rimanga più sorda ed inerme dinanzi alle richieste e alle esigenze degli agricoltori pugliesi”.