Al termine di una mirata attività info-investigativa, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Lecce hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni un giovane, indagato per condotte riconducibili all’istigazione e alla promozione di comportamenti violenti in occasione di manifestazioni pubbliche, in applicazione delle nuove disposizioni normative introdotte dal legislatore proprio in questi ultimi giorni per contrastare con maggiore severità i fenomeni di violenza organizzata in contesti di piazza. L’operazione è il frutto di una stretta collaborazione tra i reparti territoriali e specialistici del Reparto Operativo di Lecce.

L’attività ha avuto origine da una notizia acquisita in ambienti scolastici dai Carabinieri della Tenenza di Copertino, prontamente sviluppata attraverso un’attività di monitoraggio della rete condotta dall’Aliquota Informazioni Operative del Nucleo Informativo di Lecce. Tale sinergia investigativa ha permesso di accertare – in tempi ridottissimi – che il minore, mediante un profilo social a lui riconducibile, era intervenuto nei commenti a un post pubblicato da un utente al momento non identificato. Tale post conteneva l’invito a un’adunata non autorizzata, programmata per le ore 19:00 di sabato nel centro di Lecce, accompagnato dal seguente messaggio: “Facciamoci vedere anche noi a Lecce. Sabato tutti in centro alle ore 19.00”.

Il giovane, interagendo attivamente con il contenuto e taggando diversi altri utenti, ha contribuito alla diffusione dell’appello, che sembrava richiamare le modalità dei violenti disordini verificatisi a Milano lo scorso 17 ottobre. In esecuzione di un decreto di perquisizione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, i militari della Sezione Cyber del Nucleo Investigativo di Lecce, reparto specializzato nel contrasto ai reati informatici e nell’analisi forense dei flussi digitali, con il supporto operativo della Stazione Carabinieri di Leverano, hanno proceduto alla perquisizione domiciliare del giovane.

Nel corso delle operazioni, finalizzate alla ricerca di riscontri informatici, è emerso un particolare di interesse investigativo: sulla schermata principale dello smartphone sequestrato era impostata come sfondo una recente fotografia di Piazza Duomo a Milano, raffigurante le fiamme divampate durante i disordini. Un’immagine la cui attinenza con i recenti fatti milanesi è stata oggetto di specifica attenzione investigativa. Nel contesto della medesima attività sono stati inoltre rinvenuti e sottoposti a sequestro penale un passamontagna e un coltello a serramanico con lama di 10 cm. Il rinvenimento di tali oggetti costituisce un ulteriore elemento attualmente al vaglio degli investigatori, anche in relazione alle modalità e alle finalità dell’adunata oggetto di accertamento. È stata inoltre rinvenuta una modica quantità di sostanza stupefacente del tipo marijuana, detenuta per uso personale, sottoposta a sequestro amministrativo, con conseguente segnalazione del giovane alla Prefettura. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e la posizione del giovane è al vaglio della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Lecce.

L’Arma dei Carabinieri mantiene, in ogni caso, alto il livello di attenzione sul monitoraggio dei fenomeni di aggregazione illecita organizzati attraverso la rete, confermando il proprio impegno costante nella prevenzione di episodi di violenza e nel contrasto all’istigazione a comportamenti contrari alla legge, a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.