L’idraulico 33enne Emmanuel Greco avrebbe ucciso il 78enne Antimo Mazzotta sparandogli al volto da distanza ravvicinata con una pistola scacciacani calibro 9 modificata. Il proiettile ha attraversato la colonna cervicale della vittima per poi fermarsi nel collo. È questo l’esito dell’autopsia effettuata dal medico legale sul cadavere di Mazzotta, rinvenuto in un pozzo della sua abitazione di Torre Rinalda, marina di Lecce, a circa 4 metri di profondità.

L’omicidio è avvenuto martedì 27 ottobre, al culmine di una lite tra l’anziano e il 33enne. La vittima, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, contestava all’idraulico originario di Surbo di aver svolto male dei lavori domestici, chiedendogli la restituzione di circa 300 euro. Così si è giunti al terribile fatto di sangue: Greco avrebbe sparato al volto di Mazzotta, uccidendolo. Poi lo avrebbe trascinato fino ad un pozzo artesiano e gettato all’interno, chiudendone l’apertura. L’idraulico è stato arrestato e si trova attualmente in carcere a Lecce, dove oggi si terrà l’udienza di convalida del fermo. Il 33enne è accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere.

Nicola di Chio