
La violenza sessuale rappresenta una delle più gravi forme di aggressione alla persona, poiché colpisce la libertà, la dignità e l’integrità psicofisica delle vittime, lasciando conseguenze spesso profonde e durature. Per questo motivo il contrasto ai reati contro la libertà sessuale costituisce una delle priorità operative dell’Arma dei Carabinieri, che quotidianamente affianca le persone offese sin dal momento della denuncia, assicurando un’immediata risposta investigativa in costante raccordo con l’Autorità Giudiziaria.
In tale contesto si inseriscono due distinte operazioni portate a termine nelle ultime ore dai Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce, coordinate dalla Procura della Repubblica di Lecce, che hanno portato all’esecuzione di altrettante misure cautelari nei confronti di due uomini gravemente indiziati, a vario titolo, di reati riconducibili alla violenza sessuale.
Nel primo episodio, nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione di Ruffano hanno dato esecuzione, a Supersano, a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Lecce nei confronti di un 50enne del posto. Il provvedimento trae origine dalla denuncia presentata da una giovane donna, classe 2006, che si era rivolta all’uomo per svolgere una preparazione atletica finalizzata al superamento delle prove fisiche di un concorso nelle Forze Armate. Secondo quanto ricostruito nella fase delle indagini preliminari, nel corso di un incontro avvenuto all’inizio del mese di luglio, l’indagato avrebbe costretto la giovane a subire un atto sessuale contro la propria volontà. L’immediata attività investigativa sviluppata dai Carabinieri della Stazione di Ruffano ha consentito di raccogliere gli elementi ritenuti idonei dall’Autorità Giudiziaria per l’emissione della misura cautelare. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato associato presso la Casa Circondariale di Lecce.
Nella stessa giornata, i Carabinieri della Stazione di Martano hanno invece eseguito un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare nei confronti di un 32enne del luogo, già sottoposto agli arresti domiciliari nell’ambito di un procedimento penale per violenza sessuale denunciata nel novembre 2025. L’indagine trae origine dalla denuncia presentata da una donna, classe 1975, che aveva riferito di essere stata aggredita sessualmente all’interno della propria abitazione di campagna. Sin dai primi momenti successivi ai fatti, la vittima era stata presa in carico secondo i protocolli previsti per i reati rientranti nel cosiddetto “Codice Rosso”, ricevendo assistenza sanitaria, informazioni sui centri antiviolenza e sul servizio nazionale di pubblica utilità 1522, mentre i Carabinieri avevano contestualmente attivato specifiche misure di vigilanza a sua tutela. Le successive violazioni delle prescrizioni imposte e le reiterate condotte persecutorie contestate all’indagato hanno indotto i militari della Stazione di Martano a richiedere un aggravamento della misura cautelare, richiesta accolta dal G.I.P. del Tribunale di Lecce. L’uomo è stato pertanto arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce.
Le due operazioni confermano il ruolo centrale svolto dall’Arma dei Carabinieri nella prevenzione e nel contrasto della violenza di genere e dei reati contro la libertà sessuale. Accanto all’attività repressiva, assume infatti particolare rilievo il percorso di tutela garantito alle persone offese, attraverso un’azione coordinata con l’Autorità Giudiziaria, le strutture sanitarie e la rete territoriale dei servizi di assistenza.
L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito a tutte le vittime di violenza, nonché a chiunque sia a conoscenza di situazioni di abuso, a non rimanere in silenzio e a rivolgersi con fiducia al Numero Unico di Emergenza 112 o alla Stazione Carabinieri più vicina. Ogni segnalazione viene affrontata con la massima professionalità, riservatezza e attenzione, affinché possano essere tempestivamente attivati gli strumenti di protezione previsti dall’ordinamento.





























