Il clamoroso assalto a portavalori del 9 febbraio scorso tra Brindisi e Lecce “rievocato” attraverso un tatuaggio sulla schiena e premiato in occasione del Lecce Tattoo Fest tenuto nei giorni scorsi in Salento. Il disegno, realizzato sulla schiena di un giovane di Squinzano, ha scatenato le polemiche perché il festival avrebbe avuto il patrocinio gratuito dalla Regione Puglia anche in questa edizione 2026 dopo quello del 2025. La stessa foto ufficiale del tatuaggio premiato riporta infatti i loghi istituzionali della Regione e l’hashtag #WeAreInPuglia.

“Un linguaggio mafioso che va disprezzato”. Ha tuonato il prefetto di Lecce, Natalino Domenico Manno, che ha criticato la premiazione durante un incontro sulla Costituzione con studenti e istituzioni.

E sulla vicenda, da quanto si apprende, ci sarebbe l’attenzione dei carabinieri, che stanno valutando se vi siano elementi riconducibili all’apologia di reato. Secondo quanto emerso, i militari hanno avviato accertamenti per chiarire eventuali profili di rilevanza penale.