La casa degli orrori potrebbe diventare un B&B. Cambia proprietario e probabilmente volto l’appartamento nel quale vennero barbaramente assassinati i giovani fidanzati Daniele De Santis ed Eleonora Manta, di 33 e 30 anni, uccisi con più di 70 coltellate, la sera del 21 settembre 2020, a Lecce.
L’abitazione, all’ultimo piano di uno stabile al civico 2 di via Montello, che era di proprietà della famiglia De Santis, è stata venduta ed è probabile che venga convertita in una struttura ricettiva. Un progetto che punta a ridare vita ad un luogo, rimasto chiuso per oltre cinque anni, associato a lungo alla morte ed al dolore, trasformandolo in uno spazio dedicato all’accoglienza e all’ospitalità.
Per il duplice omicidio è stato condannato all’ergastolo, con sentenza diventata definitiva, lo studente di Scienze Infermieristiche Antonio De Marco, 21enne all’epoca dei fatti, che era stato un coinquilino della coppia.
Il giovane, secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, entrò in casa utilizzando le chiavi di cui era ancora in possesso, avventandosi armato di coltello contro le vittime, colte di sorpresa mentre stavano cenando.
L’assassino colpì prima il ragazzo, poi la ragazza, ed infine sferrò gli ultimi fendenti sul corpo di Daniele De Santis, che aveva raggiunto il pianerottolo nel tentativo di chiedere aiuto. I condomini, richiamati dalle urla disperate provenienti dall’abitazione, chiamarono i soccorsi, ma per le vittime non ci fu nulla da fare.
De Marco invece lascio l’appartamento in tutta fretta, con il volto coperto da un cappuccio, ma la sua fuga venne ripresa da diverse telecamere di sicurezza presenti nella zona di via Montello.
Arrestato, circa una settimana dopo il delitto, lo studente confessò subito. Agli inquirenti raccontò di aver ucciso i due fidanzati perché era invidioso della loro felicità.




























