Carlo Salvemini, nuovo sindaco di Lecce (foto collaboratrice Stefania Congedo - 30 giugno 2017)

«Un patto collaborativo con i titolari delle concessioni balneari perché garantiscano il servizio di pulizia, soccorso e rispetto delle distanza nei lotti di spiaggia libera adiacenti ai loro stabilimenti» e, in cambio, siano «esonerati dal pagamento del canone demaniale marittimo». E’ la proposta del sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, per la «fruizione delle nostre spiagge in condizioni di sicurezza».

Salvemini ha scritto al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, proponendogli di «chiedere al Governo di prevedere per la stagione 2020» di non far pagare i canoni ai gestori degli stabilimenti balneari che garantiscano le misure di prevenzione per l’emergenza coronavirus anche sulle spiagge libere.

«Come sindaco di una città con 22 chilometri di costa – dice – ho una legittima preoccupazione», che è quella di contemperare “il diritto della cittadinanza di andare al mare» con «il dovere di garantire il rispetto delle distanze che sono fondamentali per non determinare condizioni di pericolosità». La proposta di Salvemini prevede l’esonero del pagamento dei canoni a fronte di “un servizio supplementare che si chiede ai gestori degli stabilimenti balneari», perché le spiagge libere resterebbero comunque «senza onere alcuno per i bagnanti»