
Niente scambio della pace, Comunione Eucaristica sulla mano e catechesi sospesa fino al 15 marzo. Le disposizioni per limitare la diffusione del Coronavirus investono anche gli ambienti liturgico-pastorali. Ieri L’arcivescovo metropolita Michele Seccia ha firmato un decreto episcopale con disposizioni in materia di prevenzione.
“In seguito alle indicazioni diffuse in data odierna dal Governo e in proficuo spirito di collaborazione con le Istituzioni pubbliche locali – ha scritto il Vescovo – mentre invito tutti alla preghiera per i fratelli e le sorelle colpiti dal contagio del Coronavirus COVID-19, raccomando in modo speciale ai Parroci e a tutti i Sacerdoti e ai Diaconi di questa Arcidiocesi di sostenere con sapienza evangelica le persone più fragili, in particolar modo quelle che si lasciano più facilmente condizionare dalla paura. Pertanto dispongo
fino a nuova comunicazione, di seguire alcune semplici norme durante il tempo dell’emergenza:
– svuotare le acquasantiere;
– evitare il segno della pace durante la S. Messa;
– distribuire la Comunione Eucaristica sulla mano (secondo le norme liturgiche vigenti) evitando anche la Comunione sotto le due specie;
– invitare i fedeli a non esprimere le consuete forme di augurio o di cordoglio al termine delle liturgie;
– rispettare durante le Celebrazioni la distanza di sicurezza come consigliato dall’Autorità Sanitaria.
Infine, in considerazione della chiusura precauzionale di tutti gli Istituti Scolastici e delle Sedi Universitarie prescritta dal Governo e della conseguente sospensione delle lezioni in presenza. Dispongo altresì l’interruzione delle attività pastorali che prevedono raggruppamento di persone a iniziare dagli appuntamenti settimanali della catechesi ai fanciulli”.





























