Pusher ‘salvato’ da un arresto per possesso di droga

Pusher ‘salvato’ da un arresto per possesso di droga

Era l’obiettivo di un capo clan della SCU

Era pronto ad uccidere, il gruppo mafioso della Sacra Corona Unità, sgominato oggi dai carabinieri durante un blitz concluso con la notifica di 14 provvedimenti di fermo emessi dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce (pm Massimiliano Carducci e Guglielmo Cataldi): l’obiettivo era il pusher Ivan Caraccio, 30 anni, per il capo clan Tommaso Montedoro colpevole di non avere rispettato “la regola del silenzio”, quindi inaffidabile e pericoloso.
Montedoro, 41 anni, tra i destinatari dei provvedimenti restrittivi, è agli arresti domiciliari a Vezzano Ligure (Spezia). I particolari della vicenda sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa, in Procura. Per lo spacciatore era stato progettato un piano di “lupara bianca”, che doveva scattare nei prossimi giorni. A salvare Caraccio, paradossalmente, sono stati 30 grammi di droga, che i carabinieri hanno trovato nella sua abitazione, durante una perquisizione mirata. L’arresto dello spacciatore, in sostanza, gli ha salvato la vita.

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