Sono finiti nei guai Antonio Vantaggiato, 50enne di Lizzanello, collaboratore amministrativo della Asl di Lecce, e l’avvocato 39enne Ivan Feola, di Lecce, entrambi indagati per istigazione alla corruzione e falso. I due chiedevano mazzette per aumentare le percentuali di invalidità dei beneficiari degli assegni mensili.

L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Antonio Negro e condotta dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Lecce.
Nell’ambito delle indagini sono emersi almeno due casi di conclamata irregolarità.

Nel primo caso l’aumento della percentuale di invalidità sino al 70 percento ha permesso a una 49enne di Lecce di ricevere cifre molto più consistenti di quelle che le sarebbero spettate per legge. Nel secondo caso invece una donna sarebbe stata costretta a versare  1.200 euro per ottenere una valutazione favorevole dai medici sul permanere della sua invalidità e quindi  per continuare a usufruire dell’aiuto economico mensile.