Sulla qualità della ricerca negli atenei italiani nel periodo 2011-2014 nella classifica stilata dall’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario (Anvur), l’Università del Salento scivola in fondo alla classifica.
L’ateneo salentino si colloca infatti al 62esimo posto, davanti solo a Reggio Calabria, Catania, Urbino «Carlo Bo» e Messina. Un dato in controtendenza con quello medio del Sud e delle Isole che indica una restringimento della forbice rispetto al Centro Nord.
A determinare la performance negativa dell’Ateneo è la differenza, pari al -14%, tra il suo peso secondo l’indicatore IRAS1 (il principale indicatore della quantità e qualità della ricerca) e la sua scala dimensionale. L’IRAS1, infatti, contribuisce per oltre la metà alla definizione della quota premiale del Fondo di finanziamento ordinario (Ffo) da assegnare agli Atenei.
Sugli altri indicatori, invece, la performance è stata migliore: per esempio l’ateneo salentino registra il 12esimo posto per l’indicatore IRAS3, relativo ai finanziamenti competitivi nazionali e internazionali per la ricerca e un 33esimo posto per quello IRAS4, riguardante studenti di dottorato, assegnisti di ricerca e borsisti post-doc. Per l’indicatore IRAS2, riferito alla qualità dei prodotti relativi ai soli nuovi reclutati o incardinati a fascia o ruolo superiore, l’Unisalento si posiziona in 48ma posizione.