Ennesimo blocco, nella mattinata di domenica, della statale Maglie-Leuca davanti al presidio allestito lo scorso 18 agosto in seguito al licenziamento collettivo dei dipendenti delle ditte Leadri, Cocemer, Palstrade e Società sollevamento pesi. Gli operai ex Palumbo tornano a chiedere il commissariamento per la statale 275 e protestano contro la classe politica.

Tutti gli operai, riunitisi nel comitato autonomo “Lavoratori S.s. 275” , da quattro mesi ormai, cheidono l’assegnazione dei lavori di raddoppio e ammodernamento della più grande arteria stradale del Sud Salento, che con i suoi 40 chilometri dovrà interessare 15 comuni e liberare dal traffico cinque centri urbani oggi letteralmente soffocati da auto e smog.

Per la statale, il finanziamento ammonterebbe a circa 288 milioni di euro da parte di Comitato interministeriale e Regione Puglia, ma nessuno lavoro è mai partito.

La gara bandita da Anas è stata recentemente revocata dall’Azienda per le strade dopo le osservazioni mosse dall’Autorità nazionale anticorruzione, mentre le imprese sono impegnate in una lotta all’ultimo ricorso nelle sedi dei tribunali amministrativi. La Matarrese, in ati con la Coedisal Palumbo, sostiene di essere la vincitrice del bando in virtù di una sentenza del Consiglio di Stato del 3 luglio 2014, la Ccc, in ati con la Igeco, punta a mantenere l’aggiudicazione primaria revocata da Anas.

A pagare gli scotti di questa situazione stagnante gli operai,  con famiglia alle spalle che non hanno nessuna intenzione di cedere e ogni domenica mettono su un  sit-in per non far calare l’attenzione della classe politica sulla loro grave crisi occupazionale.