Nel mese di settembre, una tempestiva operazione della Polizia di Stato ha sventato un potenziale pericolo per l’incolumità di decine di giovanissimi in provincia di Lecce. Gli agenti della Divisione Polizia Amministrativa della Questura hanno individuato e interrotto una festa musicale abusiva, organizzata in una struttura ricettiva priva dei requisiti di sicurezza e caratterizzata dal consumo incontrollato di alcol tra minori.
L’indagine è scattata a seguito del costante monitoraggio del web e dei social network da parte delle forze dell’ordine. Gli accertamenti hanno permesso di intercettare un gruppo WhatsApp composto da oltre 100 giovanissimi, i quali avevano già prenotato la propria partecipazione a un evento pubblicizzato come “segreto”.
Le modalità organizzative erano strutturate per eludere i controlli di polizia: la serata prevedeva un DJ set e la somministrazione di bevande alcoliche a fronte di una quota di partecipazione di 20 euro, ma la location esatta è rimasta ignota fino a pochi minuti prima dell’inizio. Solo intorno alle ore 22:00, infatti, agli invitati è stato comunicato il punto di ritrovo: una struttura ricettiva della provincia.
Gli agenti della Squadra Amministrativa, supportati dalle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, hanno raggiunto tempestivamente il luogo dell’evento. All’ingresso hanno trovato il personale addetto al controllo degli accessi tramite una lista di partecipanti. All’interno erano già radunate circa 70 persone, un numero destinato ad aumentare nel corso della notte. Alla vista della Polizia, diversi ragazzi presenti nelle pertinenze della struttura si sono dileguati rapidamente, sfruttando l’oscurità e la fitta vegetazione circostante.
Nel giardino era già attiva una consolle per DJ con apparecchiature ad alto volume, udibili anche dall’esterno. Nel corso della perquisizione non è stata rinvenuta alcuna traccia di generi alimentari. Era invece presente tutto il necessario per la preparazione autonoma di cocktail e miscele alcoliche, inclusi 16 litri di superalcolici già pronti all’uso.
Per garantire la tutela dei minori e interrompere la somministrazione di alcolici, gli operatori hanno bloccato la musica e sequestrato sia i superalcolici sia la strumentazione sonora. Su disposizione del Magistrato di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, tutti i ragazzi minori d’età sono stati identificati e affidati ai rispettivi genitori o a delegati.
I promotori dell’evento – due minorenni e un diciannovenne, tutti residenti nella provincia di Lecce – sono stati segnalati alle Procure competenti (sia presso il Tribunale ordinario che per i minorenni). Le ipotesi di reato contestate sono somministrazione di bevande alcoliche a minori e apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo.
La Polizia Amministrativa sta inoltre verificando una serie di irregolarità riscontrate a carico della struttura ricettiva ospitante, al fine di valutare le sanzioni e i provvedimenti amministrativi da adottare. L’operazione rientra in una precisa strategia di prevenzione coordinata dal Questore Giampietro Lionetti, volta a contrastare i fenomeni di divertimento illegale e pericoloso tra i più giovani.