Tre arresti in distinti interventi tra Porto Cesareo, Tiggiano e Collemeto nel giro di poche ore. È il bilancio dell’attività dei carabinieri del Comando Provinciale di Lecce, impegnati nella tutela delle vittime di violenza e nel contrasto dei reati contro la persona.

Il primo episodio si è verificato nella mattinata di ieri a Porto Cesareo, dove i militari del NORM della Compagnia carabinieri di Campi Salentina hanno arrestato un 43enne del luogo, ritenuto presunto responsabile di maltrattamenti contro familiari o conviventi e lesioni personali. Secondo quanto accertato, l’uomo al culmine di una lite avrebbe aggredito la compagna convivente 40enne alla presenza della figlia minore, colpendola ripetutamente. La donna, trasportata all’ospedale di Lecce, è stata giudicata guaribile in 40 giorni. È stata immediatamente attivata la procedura di tutela della vittima prevista dal Codice Rosso.

Nel primo pomeriggio è toccato a Tiggiano, dove i carabinieri della Stazione di Corsano hanno arrestato in flagranza un 50enne domiciliato presso una struttura di accoglienza e già noto alle forze dell’ordine, per violazione del divieto di avvicinamento alle persone offese. L’uomo era sottoposto a misura cautelare con braccialetto elettronico dal 29 novembre scorso, a seguito di reiterate condotte persecutorie protrattesi per circa due anni nei confronti della matrigna 67enne, del fratello 26enne e della cognata, consistite in minacce di morte e ingiurie tali da ingenerare nelle vittime un perdurante stato di ansia e timore per la propria incolumità. Violando le prescrizioni dell’autorità giudiziaria, si era recato presso l’abitazione paterna scavalcando la recinzione esterna e introducendosi nell’immobile mediante effrazione della porta d’ingresso, mentre i familiari erano presenti. Anche in questo caso è stata attivata la procedura Codice Rosso e le vittime sono state informate dei servizi di supporto e dei centri antiviolenza del territorio.

La notte ha portato il terzo intervento, a Collemeto, frazione di Galatina, dove i carabinieri del NORM della Compagnia di Gallipoli hanno arrestato in flagranza un 31enne del posto, già sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e alla misura di dimora. L’uomo, in stato di alterazione psicofisica presumibilmente dovuta all’abuso di alcol, aveva litigato con la madre convivente 77enne, che aveva chiamato il 112. All’arrivo dei militari si è scagliato contro di loro, danneggiando a calci e pugni un’autovettura di servizio e colpendo un carabiniere con un pugno al volto prima di essere definitivamente bloccato. I militari coinvolti sono stati giudicati guaribili in quattro giorni per le lievi lesioni riportate.

Tutti e tre gli arrestati sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Lecce. I procedimenti si trovano nella fase preliminare e l’eventuale colpevolezza degli indagati dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.