
Un 51enne di Bagnolo del Salento è finito agli arresti domiciliari con l’accusa di molestie e violenze sessuali commesse in diverse località italiane, dalle spiagge del Salento fino al lago di Como. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per episodi legati alla violenza di genere, è stato raggiunto ieri pomeriggio da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Lecce ed eseguita dai carabinieri della Stazione di Otranto.
La vicenda giudiziaria ha inizio nell’estate del 2024, precisamente nel mese di luglio, quando ad Alimini, una delle località più frequentate della costa salentina, una giornata di relax si è trasformata in un incubo per una ragazza minorenne. La giovane ha denunciato di essere stata molestata in acqua da un uomo che alcuni bagnanti presenti sono riusciti a bloccare sul posto. L’individuo è stato immediatamente identificato dai carabinieri e denunciato per violenza sessuale.
I riflettori sull’uomo si sono riaccesi nell’aprile del 2025, quando sui social network, in particolare su una pagina locale, sono comparse nuove segnalazioni preoccupanti. Diverse donne hanno raccontato di essere state avvicinate e infastidite con atteggiamenti molesti da un individuo nella zona della spiaggia di Otranto. Le testimonianze hanno spinto i carabinieri ad avviare immediatamente servizi di osservazione nella zona segnalata.
Durante i controlli, l’uomo è stato nuovamente rintracciato sulla spiaggia, a torso nudo, in violazione della misura dell’obbligo di dimora a cui era già sottoposto a seguito del primo episodio. La presenza dell’uomo nel luogo vietato ha rappresentato un ulteriore tassello nel mosaico investigativo che si stava componendo intorno alla sua figura.
Il quadro accusatorio si è completato il 27 maggio scorso, quando è arrivata una terza denuncia, questa volta dal nord Italia. I carabinieri di Gravedona, in provincia di Como, hanno informato l’Autorità Giudiziaria di Lecce di una nuova e grave accusa: violenza sessuale aggravata ai danni di una giovane donna, classe 2004.
Tre episodi in contesti completamente diversi, dalle spiagge pugliesi alle rive del lago lombardo, ma con un unico denominatore comune: il nome del 51enne salentino. La Procura della Repubblica di Lecce, che ha diretto e coordinato l’attività investigativa dei carabinieri, ha quindi richiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Lecce una nuova ordinanza cautelare.
Il provvedimento ha sostituito la precedente misura dell’obbligo di dimora con gli arresti domiciliari, che l’uomo sta ora scontando presso la propria abitazione. Le indagini proseguono senza sosta: i carabinieri della Stazione di Otranto continuano nel lavoro di raccolta degli elementi probatori, mentre l’Autorità Giudiziaria valuterà l’evolversi della posizione dell’indagato.






























