Domenica 3 maggio, da Nasca — il teatro di Lecce, si terrà la seconda e conclusiva serata della dodicesima edizione di «Alice e le altre», il festival ideato da Collettiva edizioni indipendenti per valorizzare la presenza femminile nella cultura. Nato nel 2014 da un’idea di Simona Cleopazzo come omaggio ad Alice Guy, pioniera del cinema e prima regista della storia, il progetto ha ampliato nel tempo il proprio sguardo, affiancando al cinema la letteratura, la poesia, la musica, la scienza e altre forme di racconto. Dopo la serata del sabato dedicata alle resistenze, la domenica sarà all’insegna della parola «famiglie».

A partire dalle ore 18:30, con ingresso gratuito per le socie e i soci, il programma si aprirà con Loredana De Vitis, che racconterà Irene da Tessalonica — venerata come santa dalla Chiesa cattolica e da quella ortodossa — in «Contro l’elogio del martirio: un’agiografia femminista». Serena Gatto presenterà poi Luisa Adorno, pseudonimo di Mila Curradi Stella, con «Scrivere la vita e rivivere la vita scrivendo». Roberta Epifani attraverserà la vicenda artistica e umana della pianista e compositrice tedesca Clara Schumann in «Una vita in una partitura: suonare per resistere». A chiudere il percorso sarà Simona Cleopazzo, con un racconto dedicato alla fumettista franco-iraniana Marjane Satrapi, tra dittatura iraniana, fuga e radici che resistono.

«Alice e le altre» rientra nella stagione Unica — Ancora un sogno, diretta da Ippolito Chiarello e Barbara Toma, organizzata in sinergia con numerose realtà del territorio, con il supporto delle socie e dei soci, il contributo del Comune di Lecce e della Fondazione AMI — Alta Mane Italia, e grazie ai fondi dell’otto per mille della Chiesa Valdese. Il festival gode inoltre del patrocinio dei corsi di Laurea triennale DAMS e magistrale in Scienze dello Spettacolo e della Produzione Audiovisiva dell’Università del Salento. Per informazioni: 347.4741759 e www.collettivaedizioni.it.