
Nel corso dell’ultimo week-end i Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce hanno predisposto e attuato un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato al contrasto delle irregolarità negli esercizi pubblici e alla prevenzione dei fenomeni connessi alla cosiddetta “malamovida”, con particolare attenzione alle aree maggiormente frequentate durante le ore serali e notturne.
Il dispositivo operativo ha visto impegnati i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Lecce, unitamente ai Carabinieri delle Stazioni di Lecce Santa Rosa, Calimera e San Pietro in Lama. Fondamentale anche l’ausilio del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Lecce che ha operato congiuntamente ai funzionari del locale Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Nel corso di un’attività ispettiva svolta presso un esercizio commerciale del capoluogo salentino è stato segnalato alla competente Autorità Giudiziaria il titolare, un 40enne di origine cinese ma residente a Lecce. L’uomo è ritenuto responsabile della violazione dell’art. 4 della legge n. 300/1970 (Statuto dei lavoratori) ovvero dell’impiego di lavoratori in assenza della preventiva comunicazione al Centro per l’Impiego. Nel medesimo esercizio sono stati controllati complessivamente 13 lavoratori extracomunitari, dei quali 7 sono risultati irregolari. A seguito dell’attività ispettiva sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di 3.900 euro ed ammende per un importo complessivo di oltre 25.000 euro.
Nell’ambito della stessa attività, parallelamente, sono stati effettuati posti di controllo lungo le principali arterie stradali del territorio, con verifiche mirate alla sicurezza della circolazione stradale e alla prevenzione di comportamenti pericolosi legati alla movida notturna. Nel corso dei controlli è stato anche segnalato alla competente Autorità Giudiziaria un uomo originario della provincia di Potenza, ma da tempo residente nel capoluogo salentino, perché trovato in possesso di materiale esplodente artigianale, in violazione all’art. 703 del codice penale. Segnalati inoltre alla Prefettura di Lecce 7 giovani poiché trovati in possesso di sostanza stupefacente, presumibilmente del tipo hashish e marijuana, per uso personale. Altri due giovani, di 24 e 22 anni invece, sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria poiché sorpresi alla guida di autovetture con un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti dalla legge.
Complessivamente, il servizio ha consentito l’identificazione di oltre 60 persone e il controllo di circa 50 veicoli. Nel corso delle verifiche un veicolo è stato sottoposto a sequestro amministrativo e uno a fermo amministrativo, con sanzioni complessive per oltre 1.700 euro. Decurtati complessivamente 68 punti dalle patenti di guida, 3 delle quali ritirate con altrettanti documenti di circolazione. Nello stesso contesto dell’attività di prevenzione e contrasto ai reati sul territorio, nel pomeriggio di sabato, ad operare sono stati i Carabinieri di Leverano che hanno arrestato in flagranza di reato un 46enne del posto, già noto, ritenuto presunto responsabile di maltrattamenti, atti persecutori e lesioni personali nei confronti della compagna. Secondo una prima ricostruzione fornita dai Carabinieri, l’uomo, al culmine di reiterati comportamenti violenti e persecutori, avrebbe aggredito verbalmente e fisicamente la donna, di qualche anno più giovane, cagionandole lesioni giudicate guaribili in 15 giorni, come refertato dai sanitari. Solo il tempestivo intervento dei militari, allertati dalla stessa vittima, ha evitato che la situazione portasse a conseguenze più gravi. Al termine delle formalità, l’uomo è stato arrestato e, come disposto dal P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce che conduce le indagini, condotto presso la Casa Circondariale di Lecce.
Le attività rientrano nel più ampio dispositivo di prevenzione e controllo del territorio volto a garantire la sicurezza dei cittadini, contrastare il fenomeno della “malamovida” e reprimere condotte illecite sia nell’ambito della sicurezza urbana sia in quello della tutela delle vittime di violenza domestica.




























