Sulla scia dell’operazione «Another Brick», iniziata nell’aprile 2024 con ricognizioni in elicottero su tutto il Basso Salento, continua costantemente l’azione di contrasto dei carabinieri forestali agli abusi edilizi in aree naturali protette e zone tutelate dal vincolo paesaggistico, registrandosi ancora diversi episodi di abusi, con elusione parziale o totale di permessi ed autorizzazione, soprattutto nelle aree più nascoste e distanti dalla viabilità principale, e pertanto oggetto di particolare attenzione con controlli mirati e capillari.

L’ultimo episodio si è verificato in agro di Alliste, in località Malaspina, dove i militari del Nucleo Forestale di Gallipoli, con l’ausilio del drone in dotazione hanno individuato la presenza di un cantiere edile, dove erano in corso i lavori per la costruzione, in via di ultimazione, di un fabbricato in pietra monovano, della superficie di circa 20 metri quadri, addossato ad una tipica pajara. All’esterno era stato invece creato un piazzale con pietrisco livellato e spianato, per una superficie di circa 350 metri quadri.

I carabinieri forestali, dopo accertamenti speditivi, hanno verificato che, a corredo dei lavori in corso, non vi era alcun titolo edilizio, né tantomeno autorizzazione paesaggistica, trattandosi di una zona vincolata, poiché inserita nel Piano Paesaggistico Territoriale Regionale.

Per evitare l’ulteriore prosecuzione dell’attività illecita, i militari hanno provveduto nell’immediatezza a sottoporre a sequestro preventivo tutta l’area di cantiere, ed al contempo a deferire alla Procura della Repubblica di Lecce il proprietario del terreno, nonché esecutore dei lavori edili. Gli sono stati contestati i reati previsti dal Testo Unico dell’Edilizia e dell’Urbanistica e dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.