Per quattro lunghissimi giorni, i medici hanno sperato di salvarla. Ma ogni tentativo di evitare il peggio purtroppo non è bastato. Non ce l’ha fatta la bambina di 6 anni, residente a Calimera, nel Leccese, in coma dallo scorso 6 gennaio nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.
Ogni barlume di speranza si è spento ieri pomeriggio, quando è stata dichiarata la morte cerebrale della piccola a causa di uno shock settico. L’attestazione del decesso è arrivata dopo le sei ore di osservazione previste dal protocollo.

Il personale sanitario aveva fatto di tutto per mantenerla in vita, monitorandone il complesso quadro clinico. La bimba era stata accompagnata dai genitori al Pronto Soccorso nella mattinata dell’Epifania, dopo un malore accusato in casa, a seguito del quale aveva perso conoscenza.
Quando è arrivata in ospedale, con oltre 40 di febbre, le sue condizioni erano sembrate subito gravissime. L’infezione, ormai già in una fase acuta, avrebbe infatti scatenato delle complicanze nella funzionalità degli organi vitali della piccola, oltre che nella pressione arteriosa.

Dopo il ricovero di urgenza nel reparto di Rianimazione, le condizioni della bambina sembravano essersi stabilizzate ma, già a partire da ieri, i suoi parametri erano visibilmente peggiorati, fino alla definitiva attestazione del decesso. Una notizia che ha gettato nella disperazione i suoi genitori, ma che nonostante il momento di grande dolore, hanno espresso la volontà di procedere alla donazione degli organi. Tuttavia la malattia infettiva, di probabile natura batterica, non ha permesso di compiere questo ultimo gesto d’amore.