WiMUST: Il progetto a Massy

Secondo Review Meeting per il Progetto di Robotica Subacquea H2020

Una lunga e intensa giornata di lavoro, quella che ha visto impegnati gli scienziati di WiMUST a Massy, in Francia, lo scorso 17 marzo, in occasione del secondo Review Meeting.

Il Progetto europeo di Robotica subacquea, supportato da Horizon2020, coordinato da Giovanni Indiveri dell’ Università del Salento, nell’ambito dell’ ISME, Centro Interuniversitario di Sistemi Integrati per l’Ambiente Marino, è entrato nel terzo e ultimo anno di lavoro e nella piccola cittadina a Sud di Parigi, nella sede della CGG, importante azienda partner del progetto, si è svolto l’incontro con i revisori europei.

L’impressione suscitata negli esperti della Commissione Europea, incaricati di valutare lo stato di avanzamento del Progetto, sembra positiva e si attende nelle prossime settimane la valutazione ufficiale. «Dopo questa stimolante giornata di revisione, ci prepariamo a svolgere altri esperimenti di integrazione, che ci forniranno dati fondamentali per valutare la nostra ricerca. Probabilmente queste prove si svolgeranno a luglio prossimo, ancora a Sines e a Lisbona, come avvenuto a novembre dello scorso anno, oppure in altro luogo da definirsi, contiamo di decidere in queste settimane. Dopo l’estate ci saranno atri test per i nostri robot Folaga e Medusa.» afferma il Coordinatore Giovanni Indiveri.

La visione alla base di WiMUST è, infatti, quella di sviluppare sistemi avanzati di controllo cooperativo, per consentire ad un gran numero di robot marini di interagire attraverso la condivisione di informazioni, come un vero e proprio team. Questi robot autonomi dovrebbero consentire di ottimizzare la qualità dei dati di rilevamento delle esplorazioni del fondale marino per applicazioni geotecniche e geofisiche.

Il Progetto, www.wimust.eu, coinvolge Università, Enti di Ricerca e aziende da sei Paesi d’Europa (Portogallo, UK, Francia, Germania, Italia e Olanda). Si tratta di un gruppo di Istituti di Ricerca, Società di rilevamento geofisico e alcune PMI con una comprovata esperienza in sistemi autonomi, comunicazioni, reti di controllo cooperativo e di navigazione, progettazione e fabbricazione di robot marini.
Oltre all’ISME, Centro Interuniversitario di Sistemi Integrati per l’Ambiente Marino, al quale afferiscono diverse Università Italiane (Università del Salento, Pisa, Genova e Cassino del Lazio Meridionale sono le Università di ISME che collaborano con WiMUST), sono coinvolti: IST Istituto Superiore Tecnico di Lisbona, CINTAL Centro di Investigazione Tecnologica di Algrave in Portogallo; l’Università di Hertfordshire in Gran Bretagna, e poi le aziende EvoLogics, Graal tech, CGG, Geo Marine Survey Sistems e Geosurveys.