Home Cronaca Anziano ucciso e gettato in un pozzo, ipotesi omicidio per questioni economiche

Anziano ucciso e gettato in un pozzo, ipotesi omicidio per questioni economiche

Nuovo sopralluogo dei carabinieri nella villetta di Torre Rinalda

Ucciso per motivi di natura economia. È una delle piste sulle quali stanno lavorando gli investigatori, nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Antimo Mazzotta, il 78enne trovato cadavere, ieri pomeriggio, all’interno di un pozzo artesiano, nella sua casa rurale, nelle campagne di Torre Rinalda, provincia di Lecce.

Stamane i carabinieri del Nucleo Investigativo e della Scientifica, hanno effettuato un nuovo sopralluogo nella villetta di via Torre San Giovanni, dove l’anziano viveva in compagnia dei suoi cani e dei suoi gatti.

Nell’abitazione non è stato trovato il portafoglio dell’uomo: è possibile – secondo gli investigatori – che l’ha ucciso se ne sia impossessato. L’assassino – sostengono gli inquirenti – conosceva bene la vittima, ma anche i luoghi e gli oggetti presenti in casa, come il carrello utilizzato per trasportare il cadavere dall’appartamento all’area dove si trova il pozzo, che nelle prossime ore sarà ispezionato dai Vigili del Fuoco, per verificare la presenza sul fondo dell’arma del delitto, probabilmente una pistola.

Sul volto del 78enne, all’altezza del naso, è stato riscontrato un foro compatibile con una calibro 7,65, anche se non è escluso che sia stato colpito con un oggetto appuntito, ipotesi che tuttavia convince meno gli inquirenti. Ulteriori particolari potrebbero emergere dall’autopsia, che verrà effettuata nella giornata di venerdì 30 ottobre.

Quanto al movente del delitto, nessuna pista è al momento esclusa, tra le quali quelle del debito non saldato o della rapina finita male. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire le ultime ore di vita dell’uomo e di risalire ai suoi contatti più recenti, nel tentativo di fare luce su un orribile delitto dai contorni ancora tutti da chiarire.

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