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Il venerdì nero in Salento: perdono la vita in mare un 76enne ed un 19enne

Salvati invece a Castro dalla Guardia di Finanza tre turisti finiti alla deriva con un canotto gonfiabile

Venerdì nero in Salento, dove il mare si è preso due vite: quella di un 76enne a Castro e quella di un 19enne a Gallipoli.

L’uomo, originario di Roma e in vacanza in Salento, avrebbe perso i sensi poco dopo essere uscito dall’acqua. Inutile il massaggio cardiaco effettuato da alcuni bagnanti. All’arrivo dei soccorsi, purtroppo, non c’è stato più nulla da fare. Secondo il referto medico il 76enne sarebbe morto per arresto cardiaco.

Poche ore dopo e ad alcuni chilometri di distanza il secondo dramma. Giunto da Bologna con gli amici in vacanza a Rivabella, marina di Gallipoli, il 19enne si sarebbe sentito male mentre era in acqua. A lanciare l’allarme uno dei suoi compagni, a cui è seguito l’intervento dei bagnini e del 118. 30 minuti di massaggio cardiaco che non hanno però dato l’esito sperato: il ragazzo non ce l’ha fatta.

Solo l’intervento della Guardia di Finanza, ancora a Castro, ha impedito che il bilancio della giornata fosse ancora più pesante. Tre ventenni, infatti, erano finiti alla deriva a circa un miglio e mezzo dalla costa a bordo di un canotto gonfiabile. I giovani turisti, in mare dalle prime luci dell’alba e stremati dallo sforzo di tornare a riva, erano ormai in balia della corrente e solo l’intervento provvidenziale di una vedetta della finanza ha evitato un ennesimo dramma in mare.

Nicola di Chio

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