
Nel solco della costante attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni di violenza urbana e
devianza minorile, i Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce continuano a mantenere
alta l’attenzione sui comportamenti che minano la sicurezza dei centri cittadini e la serenità
delle comunità locali di tutto il Salento In tale contesto, i militari della Stazione Carabinieri di Scorrano hanno notificato quattro provvedimenti di Divieto di Accesso alle Aree Urbane (DACUR), emessi dal Questore di Lecce su proposta avanzata dai Carabinieri della Compagnia di Maglie, nei confronti di altrettanti minori.
Il provvedimento – noto anche come “Daspo urbano” – avrà validità di 18 mesi e impedirà ai destinatari, nella fascia oraria compresa tra le ore 20.00 e le ore 07.00, di accedere e stazionare presso gli esercizi pubblici ubicati nel centro cittadino di Maglie.
La misura di prevenzione rappresenta l’esito di un’articolata attività investigativa sviluppata
dai Carabinieri del NORM della Compagnia di Maglie e condotta dalla locale Stazione capoluogo con il supporto dei colleghi di Scorrano, in relazione a una violenta aggressione
avvenuta nella notte tra il 6 e il 7 dicembre 2025 nel centro cittadino magliese.
Quella notte, a seguito della segnalazione di una lite tra giovani in pieno centro, interveniva
sul posto una pattuglia dell’Arma. I Carabinieri individuavano un giovane minorenne che
riferiva di essere stato colpito con un pugno al volto mentre tentava di sedare un diverbio tra coetanei.
Il ragazzo veniva successivamente medicato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “Veris
Delli Ponti” di Scorrano e dimesso con prognosi di 15 giorni. Nel corso degli accertamenti
emergeva inoltre l’esistenza di una seconda vittima minorenne, anch’ella aggredita durante i fatti, alla quale veniva diagnosticata una prognosi di 30 giorni.
Le successive attività investigative dei militari dell’Arma, coordinate dalla Procura della
Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Lecce, sviluppate anche mediante
acquisizioni testimoniali e approfondimenti tecnici, consentivano di raccogliere elementi
indiziari nei confronti di quattro minori, ritenuti coinvolti nell’azione violenta consumata ai
danni dei due coetanei, avvenuta – secondo quanto ricostruito – anche mediante l’utilizzo di un tirapugni.
Successivamente i militari dell’Arma hanno dato esecuzione a varie deleghe emesse dalla
Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Lecce, nel corso delle quali,
sono stati riscontrati elementi di interesse investigativo.
Gli esiti delle attività investigative e gli elementi raccolti hanno determinato la proposta
avanzata all’Autorità di Pubblica Sicurezza per l’emissione del DACUR, misura finalizzata a prevenire ulteriori episodi di violenza e a tutelare la sicurezza urbana nei luoghi maggiormente frequentati dai giovani.