
La Corte di Appello di Lecce (Sezione Minorenni) ha riqualificato il reato di tentato omicidio aggravato dall’odio razziale in quello di lesioni aggravate a carico di un minore biscegliese a seguito di un episodio verificatosi nei confronti di un coetaneo straniero all’interno di una comunità per minorenni, in provincia di Lecce, dove entrambi erano collocati. La pena è stata dunque rideterminata da 3 anni e 6 mesi a 1 anno e 4 mesi di reclusione, accogliendo la tesi della difesa rappresentata dall’avv. Davide Logoluso.
I fatti risalgono al novembre del 2024. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, intervenuti nella struttura, il giovane biscegliese, che era stato condannato in primo grado nel novembre 2025, avrebbe prima minacciato e rivolto offese razziste nei confronti della vittima, poi avrebbe scagliato contro di lui una poltrona e scaricato addosso un estintore.