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L’ultimo saluto di Calimera al piccolo Elia, il bimbo di 8 anni ucciso nel sonno dalla madre: folla in lacrime e palloncini bianchi ai funerali

I funerali del bambino sono stati celebrati questo pomeriggio nel comune salentino, presso la parrocchia Madonna della Fiducia

Palloncini bianchi liberati verso il cielo all’uscita della bara dalla chiesa. La musica della banda a coprire il suono di un pianto collettivo ed uno striscione con l’ultimo saluto ad un piccolo angelo, volato via troppo presto. Così Calimera ha detto addio ad Elia Perrone, il bimbo di 8 anni ucciso nella notte tra il 17 ed il 18 novembre scorsi per mano della madre, poi morta suicida. I funerali del bambino sono stati celebrati questo pomeriggio nel comune salentino, presso la parrocchia Madonna della Fiducia, piena all’inverosimile, in occasione della cerimonia, officiata dal vescovo di Lecce, monsignor Angelo Raffaele Panzetta.

In occasione delle esequie, il sindaco di Calimera, Gianluca Tommasi, ha proclamato il lutto cittadino. Un segno di vicinanza a nome di tutta la comunità locale, ancora sotto shock per questa terribile tragedia familiare.

Il corpo di Elia era stato rinvenuto nella camera da letto della casa dove il bimbo viveva assieme alla madre, la 35enne Najoua Minniti, che si è tolta la vita, dopo aver ucciso il figlio, gettandosi in mare con la sua auto. Il cadavere della donna era stato individuato poche ore prima di quello del piccolo, a largo di Torre dell’Orso.

A far scattare le ricerche era stato l’ex marito della 35enne, che non avendo più notizie della donna e del bambino, si era presentato presso la caserma dei carabinieri per sporgere denuncia di irreperibilità.

La coppia si era separata da qualche anno ma i litigi tra i due erano frequenti, soprattutto per via dei giorni da trascorrere con il bambino, del quale avevano l’affidamento congiunto. Sembra che la donna, anche a causa di questa turbolenta situazione familiare, stesse attraversando un periodo di forte fragilità emotiva. Quando ha deciso di farla finita per sempre, la madre ha voluto portare suo figlio con sé, strangolandolo mentre dormiva nel suo letto. L’autopsia ha confermato che il piccolo è morto per soffocamento.

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