Convinto dai famigliari, aveva deciso di vaccinarsi ma due giorni prima dell’appuntamento con il medico ha contratto il virus che lo ha portato alla morte. Arriva dal Salento la triste storia dell’appuntato Donato Guido, 52 anni, in servizio alla compagnia dei carabinieri di Gallipoli, stroncato dal covid dopo due settimane di cure all’ospedale Fazzi di Lecce. Il virus non ha risparmiato neanche un collega di pattuglia, pure lui non vaccinato, ricoverato al nosocomio salentino ma le cui condizioni sono fortunatamente in ripresa. Donato Guido non aveva problemi di salute particolari. La paura di andare incontro ad effetti collaterali lo aveva tenuto lontano dalla campagna vaccinale. Non un caso raro, quello dell’appuntato originario di Collepasso. In Italia quasi 100mila rappresentanti delle forze dell’ordine sono ancora non vaccinati, circa uno su 5. “Abbiamo assistito impotenti, in davvero pochissimi giorni, alla dipartita del collega rimasto purtroppo vittima di questo tremendo e subdolo virus” scrive in una nota la segreteria generale di Unarma Puglia. “Il contagio pare sia avvenuto in servizio ed ha interessato anche altri colleghi dello stesso turno, per i quali auspichiamo una pronta guarigione. Chi non ha accusato sintomi, a differenza degli altri, era vaccinato” sottolineano dal sindacato dell’Arma. Persona gentile, ligia al dovere, orgogliosa della divisa che indossava, Donato Guido lascia due figli, i suoi genitori ed un fratello, oltre ai tanti amici e colleghi che ancora non riescono a credere a quanto accaduto. L’invito finale di Unarma Puglia è alla vaccinazione, per proteggere se stessi e gli altri. “Il Covid-19 è un nemico invisibile, subdolo e mortale – concludono dal sindacato – che non si può pensare di combattere a mani nude e senza armi e protezioni, soprattutto da chi è chiamato, ogni giorno, in prima persona, sui campi di battaglia”