Slot machine, videopoker taroccati e un sistema illegale nella raccolta di scommesse e nel gioco d’azzardo. E’ quanto scoperto dai finanzieri del Gico di Lecce che hanno tratto in arresto tre fratelli originari di Nardò nell’ambito dell’operazione “Doppio Gioco”.

I tre, uno dei quali avvocato penalista, con altre sette persone indagate a piede libero, gestivano un vorticoso giro d’affari nel settore delle famigerate slot machines, dei videopoker e nella raccolta di scommesse per eventi sportivi, fatte confluire sulle piattaforme informatiche di bookmaker stranieri.

L’organizzazione aveva noleggiato e distribuito in numerosi locali pubblici  apparecchiature elettroniche da intrattenimento, alcune delle quali alterate nel software delle schede di gioco ed altri dispositivi denominati “totem” riproducenti il gioco illegale del videopoker. Inoltre gestiva il gioco d’azzardo anche attraverso slot machine “taroccate”, cioè appositamente manomesse per interrompere i flussi telematici di comunicazione ai Monopoli di Stato. Le apparecchiature sono state debitamente sequestrate.