Paura a Gallipoli (Le) dove un vasto incendio ha devastato la macchia mediterranea del Parco di Punta Pizzo, le fiamme sono state alimentate da un forte vento di scirocco: tra le ceneri del rogo è stato ritrovato un corpo carbonizzato. Al momento non è chiaro se si tratti di un uomo o di una donna e se la morte sia stata causata proprio dall’incendio o se fosse antecedente.

Le fiamme hanno risparmiato ben poco del corpo: c’erano le ossa del cranio, colonna vertebrale e femori. Fino a ieri sera non risultavano essere state presentate denunce di scomparsa. Il che infittisce ancora di più il giallo intorno ai resti. Il cadavere infatti è stato trovato in una zona distrutta dalle fiamme, in un sentiero che dalla strada porta al mare, a circa 200 metri dall’hotel Le Sirene. Era in posizione supina con un braccio sotto la testa. Sembra non avere indosso alcun monile e non è stato trovato nulla che possa favorire l’identificazione.

Sul posto, anche il magistrato di turno Luigi Mastroniani, che ha disposto la rimozione del cadavere da parte di un’agenzia di pompe funebri. Per risalire almeno al genere della persona deceduta, e capire se il cadavere si trovasse lì prima dell’incendio, dovranno essere eseguiti gli esami del Dna.

La morte della persona trovata carbonizzata nel parco naturale di Punta Pizzo a Gallipoli potrebbe essere antecedente e non collegabile all’incendio che ha distrutto vegetazione pregiata nel pomeriggio di oggi. Lo si apprende da fonti investigative. A indurre gli inquirenti a pensarlo sono le dimensioni dei resti rinvenuti, troppo piccoli e già consumati per poter essere riconducibili solo all’aggressione del fuoco.

L’incendio è partito dalla litoranea vicino a un parcheggio abusivo, sequestrato anni fa alla criminalità organizzata e già oggetto di tre incendi nelle ultime due settimane.

Le fiamme hanno attraversato in breve la pineta, distruggendo la vegetazione del lato mare. Provvidenziale l’intervento di un Canadair che, arrivato da Lamezia Terme per contribuire alle operazioni di spegnimento dei Vigili del fuoco, ha bloccato il fronte del fuoco, che era arrivato a lambire l’albergo Le Sirene, fatto evacuare per precauzione: gli ospiti sono stati fatti uscire dalle proprie stanze e sistemati nella hall. Paura anche tra i bagnanti, alla vista delle fiamme sulla scogliera. La situazione ora è tornata sotto controllo.

Ingente il danno ambientale secondo il responsabile di Legambiente Gallipoli, Maurizio Manna. La vegetazione distrutta è infatti la fascia più sensibile del parco, quella dei 12 metri che si affacciano sulla scogliera, dove crescono i ginepri.

Sul posto due squadre dei vigili del fuoco, anche per mettere in sicurezza i tantissimi bagnanti che nonostante la minaccia del maltempo hanno affollato le spiagge del Lido Pizzo e di Punta della Suina. Solo pochi giorni fa un altro incendio era divampato nella stessa zona.