Assalto a gazebo Lega nel centro di Lecce: identificati 8 presunti autori dalla Digos

Assalto a gazebo Lega nel centro di Lecce: identificati 8 presunti autori dalla Digos

Una ragazza ha avuto necessità di cure mediche. Salvini il 21 maggio nel capoluogo salentino

Sarebbero stati tutti identificati gli autori dell’assalto al gazebo della Lega avvenuto ieri mattina nella centralissima piazza Sant’Oronzo a Lecce. Si tratterebbe di sei uomini e due donne appartenenti all’area dei centri sociali. Durante il raid la struttura è stata divelta e scaraventata per terra, sono stati strappati volantini e vessilli e nel parapiglia è rimasta contusa ad un occhio una ragazza di 17 anni che i sanitari hanno giudicato guaribile in otto giorni.

Agenti della Digos sono riusciti ad identificare gli otto attraverso i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona. Dalla immagini si vede che il gruppo arriva in piazza da vicolo Dei Fedeli, raggiunge il gazebo dalla parte retrostante e coglie di sorpresa i militanti leghisti. La Digos ha inviato l’informativa al pm di turno del Tribunale di Lecce, Donatina Buffelli.

Assalto al gazebo della Lega ieri mattina a Lecce, nella centralissima piazza Sant’Oronzo. Alcune persone, presumibilmente appartenenti a gruppi antagonisti, hanno danneggiato lo stand, aggredendo alcuni sostenitori, tra cui il coordinatore cittadino Mario Spagnolo. Nella confusione che si è creata, una ragazza è rimasta contusa a un occhio e ha avuto bisogno di cure mediche. Guarirà in otto giorni.

«E’ vergognoso. Un grande abbraccio alla ragazza di 17 anni aggredita e ferita ad un occhio oggi a Lecce al gazebo della Lega». Lo scrive su Twitter il ministro dell’Interno Matteo Salvini in merito a quanto avvenuto in Puglia. «Noi avanti con il sorriso – aggiunge Salvini – con la forza delle idee e con la voglia di cambiare e sognare».

Immediate le reazioni dei due principali candidati alla poltrona da sindaco. Erio Congedo, sostenuto dalla Lega, ha manifestato la sua piena solidarietà: «È ferma la mia condanna nei confronti di degenerazioni infami e violente come questa, in cui è addirittura rimasta ferita una minorenne, costretta a ricorre alle cure in ospedale. Non è oltretutto la prima volta che esponenti dell’antagonismo leccese si rendono protagonisti di azioni inaccettabili come questa. Credo che il livello di guardia sia ormai stato raggiunto, se non superato. Sono certo che le nostre forze dell’ordine e la magistratura sapranno assicurare alla giustizia, in tempi rapidi, i teppisti responsabili di questa aggressione».

Non è mancato neanche l’appoggio del candidato sindaco Carlo Salvemini, che ha citato Pertini: «Quando lo spazio pubblico diventa il luogo della violenza politica ad essere colpiti sono tutti coloro che si riconoscono nella libera espressione delle idee, indistintamente. Per questo esprimo la mia solidarietà ai giovani che questa mattina in piazza Sant’Oronzo sono stati vittime di una violenta aggressione, augurando alla ragazza che ha dovuto ricorrere alle cure mediche un prontissimo ritorno all’attivismo politico. La mia solidarietà va anche ai rappresentanti territoriali della Lega e a tutti gli iscritti al loro movimento politico, con i quali condivido in questi mesi lo spazio di una campagna elettorale nella quale i toni e il confronto non sono mai andati sopra le righe. Ogni volta che si consuma un episodio di violenza politica ripenso all’intervista di Sandro Pertini su Democrazia e Fascismo, nella quale egli si dichiarava fedele al precetto di Voltaire: “Io compatto la tua fede che è contraria alle mia ma sono pronto a battermi sino al prezzo della mia vita perché tu possa esprimere sempre liberamente il tuo pensiero” Io non sono credente ma rispetto la fede dei credenti – diceva Pertini – Io sono socialista ma rispetto la fede politica degli altri. Discuto e polemizzo con loro ma ciascuno deve essere sempre padrone di esprimere liberamente il proprio pensiero”». Matteo Salvini, leader della Lega, è atteso martedì 21 maggio proprio a Lecce, in piazza Sant’Oronzo.