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Minacce al consigliere comunale Quintana

Arrestato esponente della Scu

L’operazione dei carabinieri di Gallipoi denominata “Barbapapà” si è conclusa nella notte con l’arresto del 43enne pregiudicato Marco Barba, alias “Tannatu”, elemento di spicco della Sacra Corona Unita nella sua articolazione territoriale denominata clan “Padovano”, con particolare riferimento alla frangia scissionista riconducibile a Pompeo Rosario Padovano
L’operazione ha preso le mosse dalla denuncia sporta da Sandro Quintana, consigliere di minoranza del Comune di Gallipoli e comproprietario del ristorante “Mare Chiaro”.
Quintana ed altri dipendenti, nel periodo compreso tra agosto e settembre 2016, sono stati vittime di continue minacce sfociate in atti persecutori, in quanto non avevano consentito, nel corso di più serate di fine estate, l’ingresso gratis dell’indagato nelle principali discoteche gallipoline, mediante le proprie conoscenze con i gestori dei locali notturni.
Gli atti vessatori vanno dalle minacce verbali, ad una lettera manoscritta o a intimidazioni via Facebook.

Nel corso di due perquisizioni nel settembre scorso, i carabinieri, hanno ritrovato due pistole con proiettili dello stesso calibro di quelli inviati alle vittime, e ben 8 ordigni esplosivi artigianali di varie forme e dimensioni di oltre 3 chili, muniti di miccia e confezionati con nastro isolante.
“Tannatu”, ristretto agli arresti domiciliari, sarebbe anche responsabile del delitto di danneggiamento e incendio nei confronti di un’autovettura parcheggiata nei pressi della propria abitazione.
Barba, trasferito presso la casa circondariale di Lecce è accusato dei delitti di stalking, tentata estorsione, detenzione di armi e munizioni comuni da sparo e materiale esplodente, e, da ultimo, di danneggiamento seguito da incendio.

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