Festa Lecce al “Via del Mare”: dopo sei anni il ritorno in Serie B

Contro la Paganese basta il gol di Armellino a sancire la promozione

Una finale in cui il destino lo puoi scrivere con le tue gambe ed i tuoi piedi. Una finale per riportare dopo sei stagioni la tua squadra nella seconda serie nazionale. Una finale per cancellare le amarezze degli ultimi anni e far impazzire di gioia gli oltre 20mila spettatori accorsi allo stadio. E’ la favola del Lecce che ritrova la Serie B con due turni di anticipo battendo la pericolante Paganese e spazzando via le difficoltà di una stagione lunga e faticosa. Gioia, festa e caroselli per le strade della città mentre in campo il tecnico Liverani sceglie il classico 4-3-1-2 con l’attacco pesante affidato a Saraniti e Di Piazza con alle loro spalle Costa Ferreira. De Sanzo risponde con il 3-4-2-1 ed il solo Cernigoi in avanti con alle spalle Cesaretti e Bernardini. Tre minuti di gioco ed è subito Lecce in avanti con un colpo di testa di Cosenza respinto da Gomis. All’11’, poi, la timida replica della Paganese con Cesaretti che da circa trenta metri ed un tiro potente deviato in angolo. Poi il gol della liberazione: diciassette minuti di gioco e da calcio d’angolo arriva perentorio il colpo di testa di Armellino che non lascia scampo a Gomis. Il gol galvanizza i padroni di casa che controllano il match e provano rapide ripartenze per chiudere la contesa anche se gli unici veri nuovi pericoli per la porta campana arrivano allo scadere: prima è Di Piazza ad insinuarsi in area ed a calciare ma è bravo Gomis a respingere. Poi è Mancosu a sfruttare uno svarione della difesa ospite ma il suo tiro è incredibilmente a lato con la porta completamente vuota. Sempre Cesaretti ci riprova al 46’ con un tiro da quaranta metri che non beffa Perucchini poiché la palla finisce alta.

Paganese praticamente non pervenuta nel primo tempo e Lecce che torna in campo subito alla ricerca del raddoppio: al 47’ è Armellino a calciare dalla distanza mentre un minuto dopo è Costa Ferreira a colpire dalla distanza ma in entrambi i casi è pronto Gomis. Girandola di cambi e ritmi più bassi nella ripresa anche se al 74’ il Lecce va vicinissimo due volte al raddoppio, prima con un colpo di testa di Marino salvato sulla linea di porta da Bensaja, e poi con Armellino ma la sfera è a lato. Un solo minuto e ci prova Di Piazza ma Gomis in uscita nega il gol con un intervento di piede. I padroni di casa spingono sull’acceleratore ed al 77’ Di Piazza conclude al volo di piatto ma Gomis neutralizza. Ma la Paganese mette i brividi ai tifosi di casa con la sventola di Cuppone che Perucchini è bravo a respingere. Ancora Di Piazza, ancora tiro questa volta a giro ma Gomis ci mette ancora una pezza. All’83’, poi, espulsione per Nacci, dopo un brutto fallo ai danni di Di Piazza e Paganese in dieci uomini. Non c’è più tempo ne voglia e gli ultimi minuti sono l’antipasto della festa che accoglie i giallorossi nuovamente nel calcio che conta della Serie B dopo sei lunghi anni di purgatorio nella terza serie professionistica.