Il Lecce fa tutto da solo e pareggia contro il Siracusa

Al gol di Marino in apertura risponde l’autogol di Lepore. Trapani e Catania più vicine

Un vantaggio praticamente azzerato per il Lecce in vetta alla graduatoria del torneo di Serie C che al “Via del Mare” spreca l’ennesima occasione per mantenere a debita distanza le inseguitrici. Contro un coriaceo Siracusa, infatti, la squadra di Liverani fa tutto da sola e pareggia 1 a 1 potendo recriminare solo sui tantissimi errori sotto porta e le innumerevoli parate prodigiose di Tomei abilissimo a tenere in vita i siciliani di Bianco. Il tecnico giallorosso propone l’attacco pesante con Di Piazza e Saraniti con alle loro spalle Costa Ferreira. Il Siracusa, invece, in campo ci va con un quadrato 4-4-2 con Catania e Scardina in avanti. L’avvio di gara è tutto di marca leccese ed al 4’ è già vantaggio: punizione di Costa Ferreira e colpo di testa preciso di Marino che porta avanti i padroni di casa. Ma il Siracusa al 12’, trova immediatamente il pari al primo affondo: traversone da destra e De Silvestro colpisce di testa con la sfera che sbatte sul corpo di Lepore spiazzando Perucchini. Tre soli minuti e siciliani nuovamente pericolosissimi: Parisi in diagonale da destra trova un attento estremo difensore di casa a dirgli di no. Sulla ribattuta Catania calcia sull’esterno della rete. Sul ribaltamento di fronte è Armellino a calciare ma Tomei è ben piazzato e blocca. Al 28’, poi, Saraniti riceve in area un invitante pallone ma calcia di controbalzo alto sulla traversa.

Nulla da segnalare nell’ultimo quarto d’ora che scivola via sino al rientro dagli spogliatoi quando il Lecce prova a spingere subito sull’acceleratore ed al 52’ arriva il tiro cross di Tsonev si ferma sul palo mentre sulla ribattuta Di Piazza calcia altissimo da ottima posizione. Tre minuti ed è Tomei protagonista di un intervento miracoloso sul colpo di testa di Marino. Solo Lecce in campo ed al 72’ arriva il tiro di Lepore da ottima posizione ma la sfera da solo l’illusione del gol. Al 75’, poi, ancora doppia occasionissima per i padroni di casa: prima è Tomei ad opporsi d’istinto ad un colpo di testa da pochi passi di Tabanelli e poi da un metro Saraniti calcia ma c’è il salvataggio sulla linea. Due minuti dopo si ripete il duello Tabanelli-Tomei con la nuova respinta d’istinto dell’estremo difensore che, difatto, chiude le velleità casalinghe. Nuova protesta dei salentini proprio al 94’, sullo scoccare dell’ultimo minuto di recupero, per un presunto fallo su Mancosu, ma il direttore di gara non concede il penalty tra le vibranti proteste dei padroni di casa. Ma non c’è più tempo, Lecce e Siracusa pareggiano e Trapani e Catania ora sono vicinissime alla capoclassifica che dovrà ancora riposare.