Tragico epilogo per Il 31enne scomparso da giorni: ritrovato senza vita

Tragico epilogo per Il 31enne scomparso da giorni: ritrovato senza vita

Cadavere rinvenuto all’interno di un casolare nelle campagne tra Squinzano e Campi Salentina

È stato ritrovato senza vita Roberto Camassa, il 31enne scomparso che, da domenica 14 gennaio, non aveva più fatto ritorno a casa: il cadavere del ragazzo si trovava all’interno di un casolare nelle campagne nei pressi di masseria “La Pulita”, che sorge tra Campi Salentina e Squinzano, nelle vicinanze dell’area in cui era stata rintracciata la sua auto qualche giorno fa.

A fare la drammatica scoperta, attorno alle 16, un contadino del posto che stava raccogliendo le verdure e che ha prontamente contattato i carabinieri. Le ricerche del giovane di San Foca, dunque, si chiudono con l’epilogo più tragico: il 31enne, per ragioni ancora da chiarire, si sarebbe tolto la vita, impiccandosi ad un albero.

Un “giallo” durato cinque giorni, a metà tra l’angoscia e l’attesa di notizie migliori, da quando quella notte, a cavallo tra sabato e domenica, il 31enne aveva deciso di mettersi in macchina e di sparire nel nulla. A poche ore dalla scomparsa il padre, non vedendo rientrare il figlio, si era recato dai carabinieri di Melendugno per presentare formale denuncia, mentre i familiari e gli amici avevano lanciato l’allarme anche sui social.

Una piccola speranza si era accesa quando era stata avvistata e rintracciata la Volkswagen Fox scura, in uso proprio al giovane, a Campi Salentina, dove abita la sorella dell’uomo.

La macchina delle ricerche, attivata dalla Prefettura di Lecce, aveva setacciato in lungo e largo le zone in cui si ipotizzava che il giovane potesse essere passato, con l’impiego di personale dei vigili del fuoco e di unità cinofile cerca persone, dei carabinieri e della polizia. Alle forze a terra, si era aggiunto un elicottero che, nella giornata di ieri aveva sorvolato l’abitato e la zona di Campi Salentina in cerca di tracce del giovane.

Al momento della scomparsa, Camassa indossava un giubbotto scuro e un paio di scarpe di ginnastica nere. Con sé aveva i documenti ma non il cellulare. Tutte informazioni che purtroppo non hanno permesso di evitare il dramma.

Il corpo del 31enne è stato trasferito presso la camera mortuaria del “Fazzi” di Lecce. Al vaglio delle indagini anche un biglietto che Camassa aveva indirizzato alla sorella in cui si farebbe riferimento a un momento difficile della sua vita.